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09 aprile 2012
lunatica con drezole
Ritrovo alle ore 20:00 al parcheggio dell'Hotel Forcola.
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28 marzo 2012
Costa del Sol
Il 25 marzo si è svolta a Livigno la Cronosalita di sci alpinismo individuale, 5° prova del Circuito Scialpinistico Alta Valtellina
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27 marzo 2012
Sasso dei Contrabbandieri - divieto arrampicata
Sasso dei Contrabbandieri - Divieto di arrampicata
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25 marzo 2012
Cronosalita di scialpinismo - Costa del Sol-
Cronosalita di scialpinismo individuale 5° prova del Circuito Scialpinistico Alta Valtellina
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11 marzo 2012
9A EDIZIONE TROFEO CAI VALDIDENTRO
Domenica 11 marzo 2012 9a edizione del trofeo Cai Valdidentro - memorial Davide Vanini - Sandrino Trabucchi
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10 marzo 2012
Lunatica di marzo
L'otto 8 marzo 2012, in occasione della festa della donna, si è svolta la Lunatica.
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08 marzo 2012
lunatica di marzo
Giovedì 8 marzo, uscita con i Soci Cai Valfurva. Ritrovo alle ore 19,35 (per la salita con le ciaspole) e alle 19,45 (per la salita con gli sci d'alpinismo) al parcheggio Cassana.
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14 febbraio 2012
lunatica di febbraio
Il 13 di febbraio si è svolta a Lvigno la ciaspolata in notturna.
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11 febbraio 2012
Mottolino-Passo d'Eira
La sera del 9 febbraio 2012 si è svolta a Livigno la gara dei soci Cai.
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11 gennaio 2012
BAITEL DAL PLASCIANET
Si è svolta ieri sera la prima lunatica del 2012.
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L'entusiasmo e la voglia di condividere un'esperienza unica sono stati il filo conduttore dei preparativi e della escursione sul vulcano Etna. L' allestimento delle casse con l'attrezzatura è stata coordinata dagli instancabili Armando e Maurizio (in ordine alfabetico.....), in esse abbiamo sistemato sci, scarponi, zaini, e la taneda preparata da Ornella. Finalmente dopo parecchie settimane di attesa, giovedì 3 marzo partenza da Malpensa per Catania di buon mattino, h. 7,00. Già dall'aereo intravediamo subito il nostro obiettivo, il Monte Etna. Ad accoglierci all'aeroporto il Presidente del CAI Catania (al quale vanno i nostri ringraziamenti) con i pulmini messi a disposizione per
il soggiorno in Sicilia, il quale ci ha anche accompagnato nella visita alla città. Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti a Ragalna per la sistemazione nel B & B Domus Verdiana. Il giorno dopo il tempo non è stato clemente, per cui niente salite, cambio di programma, si parte per la visita di Taormina, spesso con lo sguardo rivolto verso l'alto nella speranza di intravedere qualche raggio di sole. Verso sera un po' delusi per le condizioni del tempo che non accennavano a migliorare, ma comunque carichi di entusiasmo, accogliamo l'invito a cena di Vincenzo e moglie, titolari del B & B, che ci hanno preparato un eccellente buffet a base di specialità locali. Tra il buon vino, le barzellette (di Matteo) ed i canti, la serata si protrae fino a tardi, per poi concludersi con un brindisi a base di taneda in uno degli chalet. Per sabato 5 marzo, previsioni del tempo non buone; poiché la maggior parte del gruppo preferisce la visita a Siracusa, un gruppo di irriducibili (Lucia, Ornella, Corrado, Matteo V., Flavio, Daniele, Matteo I., Maurizio e Armando) ambisce alla cima, decidiamo pertanto di vederci alle 8,00 del giorno dopo. Dopo un'abbondante colazione, a "malincuore" ci salutano gli amici diretti a Siracusa. Ma... il tempo di una breve telefonata e il Presidente Pietro comunica che tra le nuvole s'intravede l'Etna e senza nessuna esitazione c'è un velocissimo cambio di programma, tutti verso la meta. Ci dirigiamo verso il Rifugio Sapienza (Mt 1900), nostro punto di partenza con gli sci. Emozionati nel calpestare una neve diversa da quella delle nostre montagne come nostro solito... pronti ... e via, nessun passo guida e tutti a cercare di rompere il fiato.... La salita è stata faticosa un po' per i postumi della sera prima, un po' per l'adattamento all'altitudine e un po' per il brontolio del nonno Tullio. Siamo stati accompagnati dal sole che si alternava alle nuvole, con la cima sempre ben visibile. Dai diversi crateri usciva fumo e approssimandoci alla meta l'odore di zolfo diventava sempre più forte, mentre il fondo nevoso diventava sempre più ghiacciato, tanto da dover mettere i rampanti. Arrivati in cima al cratere (Mt 3323), facciamo appena in tempo ad immortalare il paesaggio che si presenta davanti a noi come un quadro straordinario ed ecco un repentino cambio di visibilità, il forte vento umido/freddo porta una fitta nebbia. Fortunatamente eravamo accompagnati dalla Guida Alpina Nicola, che nella discesa ci ha invitato a stare molto vicini senza perderci di vista, sarebbe stato un attimo perdere l'orientamento. Dopo varie difficoltà, ci siamo trovati al Rifugio Sapienza a bere qualcosa di caldo, ne avevamo proprio bisogno! La serata l'abbiamo trascorsa a Giaffre, vicino a Catania, dove tra musica dal vivo e balli abbiamo mangiato dell'ottimo pesce.
Domenica mattina giornata splendida, una parte del gruppo si alza di buon mattino per affrontare un' ultima salitina prima del rientro, direzione Valle del Bove - Cima Montagnola (mt 2644). Nonostante il cielo limpido le difficoltà non sono mancate, da subito fondo molto ghiacciato (Ornella aveva dimenticato i rampanti nello chalet) e vento molto forte Un grazie particolare ai due angeli custodi Elio e Pietro da parte di Ornella, per il prezioso sostegno durante la salita. Comunque la grinta e lo spirito non ci hanno abbandonato fino alla croce ghiacciata della cima dalla quale si poteva ammirare uno splendido mare. La discesa è stata divertente con neve simile alla nostra "semeda".
Durante il rientro con il pullman, riguardando la vetta, nei nostri sguardi c'era tanta soddisfazione e un po' di tristezza... Il volo di rientro ci stava aspettando alle 16.00 a Catania, la nostra vacanza era finita.
Questa esperienza è stata sicuramente unica per le caratteristiche dell' escursione e molto divertente per la piacevole compagnia. Ringraziamo di cuore il nostro Presidente Pietro per l' organizzazione ed i "fotografi" Corrado, Lorenzo e Matteo.
Ornella e LuciaMonte Cassana 3007 m s.m. - 30 gennaio 2011Coordinatori: Pietro Urbani e Ornella GuriniCome ormai consuetudine in uscite di questo tipo, la compagnia è numerosa (22 persone). Giornata favorevole con cielo sereno e assenza di vento.Bella salita con presenza di un tratto di misto roccia affrontato con l'utilizzo di qualche spezzone di corda a scopo precauzionale di sicurezza.Paesaggio spettacolare dalla vetta con vista a 360° su tutte le principali cime della zona.****************************************************************************************************************Anno 2010Programma attività estate 2010Gamma 2 - LeccoFerrata Piz Trovat - SvizzeraRifugio Cantoni - Rifugio FerrarioIl programma prevedeva l'uscita alla Cima Piazzi, ma viste le condizioni meteo si è optato per un'altra uscita. Così, partiti di buon mattino un gruppo proveniente da Isolaccia e l'altro da Semogo, si è riunito in località Presedont per proseguire la camminata verso il Cantoni passando dalla Val Lia. Giunti alla meta verso mezzogiorno, dopo il pranzo al sacco, è stata scattata la foto di gruppo (nella foto manca il fotografo Sandrino Trabucchi). Nel primo pomeriggio si è tornati a valle passando dal rifugio Ferrario nella Val Cardonè.Provolino Aria molto gelida, clima quasi invernale, ma i temerari sono arrivati lo stesso alla meta!Ai piedi della parete nord dell'Eiger (3970 m s.m.) e salita al Jungfraujoch con il treninoCoordinatore: Carlo LazzeriIntenso week end in Svizzera per ammirare il ghiacciaio dell'Aletsch (il più esteso delle Alpi) e la parete Nord dell'Eiger . Partenza alle h. 7.00 di sabato da Isolaccia con 4 auto per un totale di 16 partecipanti. Viaggio di circa 6 ore per percorrere 330 Km (ma con 7 passi alpini all'andata e addirittura 8 al ritorno!). Pomeriggio di sabato dedicato alla visita della valle di Lauterbrunnen dove l'acqua che scende dai ghiacciai ha nel tempo scavato un suggestivo percorso con numerose cascate che si sviluppano all'interno della montagna in un gioco spettacolare di forme, colori, rumori. Pernottamento a Interlaken Ost (547 m s.m). La domenica saliamo al Jungfraujoch Top of Europe (3454 m s.m) con lo spettacolare trenino a cremagliera che passando da Wengen e Kleine Scheidegg in circa 2,5 ore supera 3000 m di dislivello. Tale tratta ferroviaria fu inaugurata nell'Agosto 1912 e lungo il suo percorso permette di affacciarsi direttamente sulla parete Nord dell'Eiger. Dall'osservatorio a quota 3571 m s.m (raggiugibile con un ascensore alto 108 m nel cuore della montagna) la vista spazia imprendibile a 360° su tutte le Alpi e sulle vette ghiacciate che dominano la lunga lingua del ghiacciaio dell'Atlesch, patrimonio mondiale UNESCO delle Alpi Svizzere. Su tutte spicca il Monch (4099 m s.m.) e lo Jungfrau (4158 m s.m.). Visita suggestiva anche lungo i cunicoli di ghiaccio scavati all'interno del ghiacciaio e camminata lungo il nevaio sino al rifugio MonchsJoch Hut. Nel pomeriggio camminata ai piedi dell'imponente parete di roccia verticale dell'Eiger alta oltre 1800 m e per l'occasione costantemente avvolta nelle nubi, quasi a volerne accrescere la maestosità e l'inaccessibilità. Rientro a Interlaken con il trenino dello Jungfraubahnen passando attraverso Grindelwald.Dalla 4^ cantoniera dello Stelvio al Piz Umbrail (mt. 3031) al lago di Rims: coordinatore Ugo Viviani _____________________________________________________________________________________Programma attività inverno 2010Monte Vioz 3645 m s.m. - 25 aprile 2010Coordinatore: Paolo ValgoiBella e numerosa compagnia (25 persone). Anche il tempo è finalmente dalla nostra. Partiti alle prime luci dell'alba per anticipare il riscaldamento diurno ed il conseguente peggioramento dello stato della neve. Arrivati in vetta dopo circa 4÷4,5 h. Percorso di media-facile difficoltà ma con lungo sviluppo orizzontale. Unico passaggio da prestare attenzione il tratto di sentiero in misto roccia-neve (affrontato a piedi, qualcuno con utilizzo di piccozza) che permette di collegare il ghiacciaio del Palon de la Mare con il ghiacciaio superiore dei Forni. Paesaggio fantastico: vista a 360° sul grande plateau della vedretta superiore del Ghiacciaio dei Forni, sull'anfiteatro delle 13 cime, sul rifugio Mantova e sulla Valle di Peio.Val Formazza - 10 e 11 aprile 2010Partenza da Semogo h. 2,45 di sabato 10 aprile 2010. Dopo aver caricato zaini, sci e scarponi sul pullman, si parte per la Val Formazza e più precisamente per il paese di Riale (quota 1731 m. s.m.) ove giungiamo alle ore 9.00 circa. Ci si prepara e con gli sci ai piedi si parte per la prima tappa della giornata: il rifugio Carlo e Bruno a quota 2708 m s.m. Il gruppo è formato da 23 persone: 20 soci CAI Valdidentro, Fausto Riva amico e simpatizzante, Nicola Moltoni di Ponte in Valtellina e Mario Rainoldi, il nostro autista. Primo ostacolo da superare è il lago del Morasco (1815 m s.m.) che viene costeggiato sul lato destro, facendo attenzione a non cadere nelle gelide acque! Dopo circa 700 m s.m. di dislivello si giunge al lago del Sabbione (2463 m s.m.) che viene letteralmente attraversato. Ci assicurano che i 50 cm di spessore di ghiaccio sul lago avrebbero benissimo sorretto non solo il nostro peso ma anche quello di un autotreno! La meta è ormai vicina. E' quasi mezzogiorno e il sole è alto e splendente nel cielo limpido! Risaliamo gli ultimi 250 m di dislivello e finalmente si vede il rifugio! Qui breve sosta; i più forti si dirigono verso la punta del Sabbione (3182 m. s.m.) percorrendo altri 350 m. circa di dislivello! Complimenti a loro! Alla sera, dopo cena, ci si cimenta con le carte da scopa prima di andare a riposarsi per la salita del giorno successivo: la punta d'Arbola (m. 3235).Pizzo Arpiglia - 14 febbraio 2010Partiti prestissimo da Isolaccia per raggiugere la località di Resgia. Temperatura alla partenza -21,5 gradi centigradi...In vetta però, panorama a dir poco fantastico!
Prova A.R.T.V.A. - 10 gennaio 2010
Dopo la lezione teorica di venerdì 8 gennaio, la prova pratica! Peccato che il tempo non era dei migliori..
Selva di Verva - 3 gennaio 2010
Isolaccia -Prei - Chiesetta S. Colombano - 13 dicembre 2009
Anno 2009
Programma attività estate 2009
Ferrata Gamma1 - 11 ottobre 2009
Partiti ancora prima dell'alba per raggiungere Lecco e poi salire lungo il sentiero che porta all'attacco della ferrata. A circa 3 ore dalla dura levataccia, finalmente si parte muniti di imbrago, kit da ferrata e casco! Dopo pochi metri di dislivello, voltandosi a valle si ammira un paesaggio stupendo: il lago Lario con il ramo di Lecco a nord e più a sud quelli di Garlate, Annone e Pusiano! A metà salita si fa una breve sosta, per poi proseguire fino alla cima! Qui oltre alla soddisfazione di aver conquistato la meta, si vedono le cime innevate della Valle d'Aosta: il Monte Rosa, il Castore, il Lyscam e il Gran Paradiso! In lontananza si intravede anche la cima del Monviso!
Camminata in Val Viola (4 ottobre 2009)
Uscita escursionistica fra i boschi della Val Viola - Coordinatore: Valgoi Lorenzo
In una calda e soleggiata giornata autunnale è stata effettuata una passeggiata in quota (ca 2000÷2400 m s.m.) fra i boschi e le radure della Val Viola. Partendo da Arnoga, siamo saliti verso Cagnol e da qui attraverso Sattarona, Pian de li Selina, Soleir, Funera, siamo giunti sino a Forbesana. Ad una compagnia allegra e numerosa ha fatto da cornice lo splendido scenario ambientale costiuito dai ghiacciai e dalle vette della Valdidentro
(Cima Piazzi, Verva, Lago Spalmo, Saoseo, Cima Viola, Dosdè) e dai tipici laghetti alpini.
Sistemazione sentiero l'Al- Verva (29 agosto 2009)
Un sentito ringraziamento a tutti i Soci che con con il loro lavoro hanno voluto dare un segno importante di valorizzazione e conservazione dell'ambiente e del territorio montano.
Traversata passo Casnil Val del Forno (Svizzera) 23 agosto 2009
Uscita escursionistica per esperti - Coordinatore: Carlo Lazzeri
Partiti alle prime luci dell'alba per raggiungere la partenza della funivia che ci ha condotti alla diga di Albigna. Da qui è iniziata la lunga traversata che ci ha condotto prima al passo Casnil e poi alla Valle del Forno. Ritorno a casa nel tardo pomeriggio, stanchi per la fatica, ma molto felici per l'uscita.
Partenza h. 6.00 dal rifugio dei Forni. Dopo circa 1 h. si raggiunge il rifugio Pizzini, dove si formano 2 gruppi: quello che presegue verso il rifugio Casati e quello che prende la via del Cedec. Dopo aver raggiunto la vetta ci si riunisce di nuovo alla Casati per poi fare ritorno a casa dopo una giornata stupenda!Uscita alpinistica Monte Cevedale 3769 m s.m. - Coordinatore: Franceschina Elio
Partenza h. 5.00 da Isolaccia in 13 persone. Spostamento con le Jeep fino a Buron.Arrivo al Cantoni alle h. 6.45 dove troviamo altre 4 persone del gruppo che hanno pernottato al rifugio.Partenza dal Cantoni alle h. 7.05 ed arrivo in vetta alle 9.25. Trovato ghiaccio sul "naso terminale" che ha reso difficoltosa la discesa con necessità di predisposizione corde fisse. Compagnia e giornata bellissima. Peccato solamente per la Piazzi che sta veramente soffrendo il caldo e il forte arretramento è visibile e tangibile da un anno all'altro.
Uscita alpinistica: coordinatori Emidio Giacomelli e Urbani Pietro
Per molti l'obbiettivo è stato quello di conquistare una delle 13 cime mancanti.... Per altri l'opportunità di stare in compagnia, divertirsi e prendere dimestichezza con il ghiacciaio.
Dolomiti del Brenta 18-19 luglio 2009
Ferrata escursionistica ed alpinistica.
Partiti con la pioggia ed arrivati con il sereno! Paesaggi davvero spettacolari e la compagnia ancora di più!
Coordinatori: Matteo Lazzeri e Urbani Pietro.
Al mattino sveglia alle 6,45, colazione e poi di nuovo sci ai piedi; si scende fino al lago del Sabbione. Qui si rimettono le pelli e si risale fino alla cima (qualcuno impiega un po' più degli altri, ma alla fine la meta viene raggiunta da tutti e la felicità è davvero tanta!) In vetta lo spettacolo che si presenta è davvero mozzafiato: semplicemente "meraviglioso"!!! Cime ovunque all'orizzonte a 360 gradi e sullo sfondo si ammira la cima Finsteraarhorn 4274 m s.m.. Dopo aver scattato molte foto ricordo ed esserci rifocillati, ci si prepara per la discesa a valle, al paese di Valdo sciando per circa 2000 m di dislivello. Sciata fantastica e cadute spettacolari: tanto la neve è morbida....Arrivati al pullman, ci si cambia, si fa un breve spuntino con torte, bisciole e mele e poi si riparte per casa.L'escursione è risultata essere pienamente soddisfacente da tutti i punti di vista grazie anche ad una compagnia davvero unica! Grazie a tutti per la partecipazione ed anche ai nostri fotografi Lorenzo e Matteo che con la loro pazienza e bravura hanno documentato tutto nei minimi particolari!