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Uscite in ambiente
Programma attività inverno 2012
Gran Paradiso - 21-22 aprile 2012
Purtroppo un'altra cima mancata da aggiungere all'elenco dell'inverno 2012 in cui l'assenza di neve nella nostre Alpi Retiche ha dominato la scena! Ma qui in Valle d'Aosta il problema non è stata l'assenza di neve ma l'eccessivo vento e bufera presenti nel fine settimana in oggetto. La comitiva è costituita da un gruppo di 41 persone che hanno raggiunto Pont in Valsaveranche (1960 m s.m.) in pullman. Nel pomeriggio di sabato siamo saliti al Rifugio Vittorio Emanuele II (2735 m s.m.) ove abbiamo cenato e pernottato. Sabato il tempo è abbastanza bello: cielo sereno e temperature accettabili anche se la presenza di sporadiche forti raffiche di vento non sono certo un buon segnale per la giornata a seguire. La sera nevica (circa 10 cm al rifugio) e di notte soffia un forte vento. Domenica mattina alle h 5.00 il cielo è stellato e nonostante le temperature abbastanza rigide ci avviamo verso la vetta. Mano a mano che il buio lascia spazio alla luce si vede in quota il vento che imperversa sulle cime e le nubi che un pò da tutti i lati rimpiccioliscono la vista all'orizzonte. Ma non ci arrendiamo.... forza e coraggio....forse si apre.....ed i 4061 m s.m. della vetta non sono poi così lontani..... Alle h.8.30 quando ormai siamo all'incirca a quota 3820 m s.m. dobbiamo velocemente ripiegare e scendere poichè siamo sopraffatti da una violenta tempesta di neve accompagnata da un vento gelido.
Pazienza.....sarà per la prossima volta. Scendiamo al rifugio, ci riposiamo un poco e poi, dopo essere saliti altri 300 m di dislivello, ci gustiamo finalmente la lunga discesa verso Pont.
9° Trofeo Cai Valdidentro - 11 marzo 2012 - classifica regolarita' - classifica velocità  - fotografie 
Domenica 11 marzo 2012 si è svolta la 9a edizione del trofeo Cai Valdidentro, a ricordo degli amici Davide Vanini e Sandrino Trabucchi. A causa delle scarse nevicate, il tragitto si è svolto nuovamente nei boschi tra la località Arnoga e la Val Viola (Sattarona e da lì a salire verso le cime Forcellina e Resa). Novità di quest'anno è stata la presenza di due tracciati, uno per la velocità che ha visto confermarsi la coppia Compagnoni Venanzio - Trentin Walter giunti al traguardo dopo solo 1 ora e 31 minuti, e uno per la regolarità ove la coppia Valgoi Matteo - Pradella Flavio hanno primeggiato con 59" di differenza rispetto al tempo sorteggiato di 1h 56' 20".
Al traguardo soci e simpatizzanti dei Cai Valdidentro hanno preparato un abbondante spuntino a base di panini con salsicce, bracciole e non solo! Buona l'adesione al trofeo con 43 coppie presenti; il bel tempo, la partecipazione di tanti amici e familiari e l'atmosfera conviviale dell'intera giornata hanno garantito la buona riuscita della manifestazione!
 
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Anno 2011
Programma attività estate 2011
8-9 ottobre 2011: Gita sociale 2011 a Finale Ligure- programma - fotografie
Ferrata Pesciola Valsassina - 11 settembre 2011
Cima Viola - 14 agosto 2011
Dodici alpinisti, partiti di buon mattino, si avviano verso la Cima Viola (3.374 msl). Lasciano le macchina alla malga Dosdè e da qui, zaini in spalla, proseguono verso la capanna Dosdè (2.824 msl). Prima sosta per rifocillarsi un pochino, ma ripartono quasi subito perchè l'aria è frizzante. Il sole inizia ad illuminare le cime delle vette circostanti e la meta si fa più vicina. Il tragitto prosegue lungo la cresta ovest su pendii scoscesi e pietrosi. Arrivati al ghiacciao, piegano verso destra, formano cordate da 3 o 4 persone e si risalgono lungo le roccette. Arrivati in cima allo sperone, con l'ausilio di una catena già fissata nella roccia, si calano fino al colle per poi risalire gli ultimi 100 metri verso le vetta. Qui si fanno le foto di rito e poi rientro verso casa scendendo lungo il ghiacciao. Giornata lunga e intensa, ma davvero splendida! Grazie a tutta la compagnia.
17 luglio 2011 Inaugurazione della croce in vetta alla Cima Piazzi - foto - racconto
3 luglio 2011: posa della croce - foto
Festival delle Alpi di Lombardia - foto
24 giugno 2011: visita guidata all'altoforno Cornelliani
26 giugno 2011: uscita escursionistica al "Mot Vegl"
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Programma attività inverno 2011
Gran Zebru - 17 aprile 2011
Pizzo Tresero - 10 aprile 2011
Cima Pale Rosse - 27 marzo 2011
Trofeo CAI Valdidentro - classifica regolarità - classifica velocità
Anche quest'anno si è svolto il trofeo CAI Valdidentro, ormai arrivato alla sua ottava edizione. In programma per domenica 13 marzo 2011, la mifestazione è stata rimandata alla settimana successiva, a causa del mal tempo. Il tragitto si è snodato tra i boschi della località Arnoga e la Val Viola, raggiungendo il colle la Resa. Lungo il percorso il paesaggio offriva un'ottimo panorama a 360° sulle vette circostanti. La partenza della gara, alle ore 9.00 circa, ha visto la prima coppia, Trentin Walter-Compagnoni Venanzio, al traguardo solo dopo 1 ora e 16 minuti. Per quanto riguarda la regolarità, la coppia vincitrice è stata quella formata dai fratelli Lazzeri Cristian e Samuel classificati col tempo di 2 ore e 23 minuti. La partecipazione di numerose coppie e le ottime condizioni climatiche, hanno favorito la buona riuscita della manifestazione. 
Etna 03-04-05-06 marzo 2011
Nadia racconta: "Non solo sci, ma anche cultura" In breve le bellezze storiche viste in Sicilia
La nostra uscita CAI è iniziata nel migliore dei modi con una splendida giornata di sole e una suggestiva visita - guidata dal gentilissimo Presidente CAI di Catania Giorgio Pace - alla barocca città di Catania, capace di concentrare in un solo sito paesaggi tanto diversi. La città sorge sulla costa orientale della bella terra del sole, ai piedi del vulcano Etna, il più alto d'Europa. 
Secondo lo storico greco Plutarco, il suo nome deriva da Katane (cioè grattugia), per l'associazione con le asperità del territorio lavico su cui sorge, o anche da Katina (catino) per la conformazione naturale a conca delle colline intorno alla città. Secondo altre interpretazioni, il nome deriverebbe dall'apposizione del prefisso greco Katà- al nome del vulcano Etna (Aitnè), in modo che ne risulti "appoggiata" all'Etna. Catania è stata ampiamente trasformata dalle conseguenze dei terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693) che hanno imperversato sulla parte orientale della Sicilia. Il suo territorio circostante è stato più volte coperto da colate laviche che hanno raggiunto il mare (la più imponente è quella del 1669). Ma i catanesi caparbiamente l'hanno ricostruita sulle sue stesse macerie e il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 2002.
Al centro della bella piazza Duomo si può ammirare 'u Liotru, il simbolo della città, costruito in epoca romana o forse più antico. E' un manufatto in pietra lavica porosa, un monolite che raffigura un elefante dall'incerto significato simbolico.
Da piazza del Duomo parte la via Etnea, il salotto della città, che attraversa Catania da sud a nord. Il suo andamento ha sempre come prospettiva la sagoma incombente dell'Etna. In piazza Stesicoro si trovano il monumento al musicista Vincenzo Bellini e i resti dell'anfiteatro romano situati a circa dieci metri sotto il livello stradale.
Un raro esempio di unità architettonica, spesso definita la strada più bella della Catania settecentesca, è la Via dei Crociferi. La strada, fiancheggiata da chiese e monasteri, è un raro esempio di barocco siciliano. Nel breve spazio di circa duecento metri sono presenti ben quattro chiese: San Benedetto, San Francesco Borgia, il Collegio dei Gesuiti e la chiesa di San Giuliano considerata uno dei più begli esempi del barocco catanese.
La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l'Amenano che si rende visibile all'Acqua a linzolu, fontana in marmo bianco situata tra la piazza del Duomo e il mercato del pesce, uno dei luoghi più caratteristici della Catania popolare, sempre rutilante di colori, voci e odori.
Patrona della città è sant'Agata, alla quale viene ogni anno dedicata una grandiosa festa (la terza festa religiosa più importante al mondo)  che si protrae dal 3 al 5 febbraio attirando ogni anno sino a tre milioni di persone, tra devoti e curiosi.
Peccato che il gruppo di sportivi della Valdidentro sia giunto con un mese di ritardo!
A causa del tempo non adatto ad affrontare la "scalata" al gigante bianco, modifichiamo il programma della seconda giornata e approfittiamo per fare una visita alla bella località di Taormina.
Passeggiamo, con il naso all'insù, per le caratteristiche vie, fotografiamo balconcini, bifore, rosoni, particolari architettonici e decorativi e raggiungiamo piazza Duomo con la sua cattedrale con facciata medioevale e portale barocco. In piazza V. Emanuele ammiriamo palazzo Corvaja, splendido esempio di arte quattrocentesca e cinquecentesca e poi risaliamo verso il Teatro Greco Romano, prima meraviglia dei monumenti di Taormina. Creato dai greci (IIIsec. a.C.), fu riedificato e ampliato in epoca romana. Il teatro greco di Taormina è stato uno dei centri più vivi della cultura greca, ed ancora oggi come allora porta in scena una varietà di spettacoli. L'acustica di questa cavea, dalla perfetta sonorità, permette anche agli spettatori dell'ultima fila di apprezzare la musica dei concerti dei grandi artisti, che ogni anno si esibiscono nel teatro.
Dalla sommità di questa importante testimonianza del passato si può godere l'incantevole suggestione del paesaggio che la circonda.
Già appagati dalle ricchezze di questa terra, cresce l'aspettativa per la grande impresa che ci ha portati fino a qui.
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Sandra e Antonella raccontano: "La spedizione dei 27: Dall'Alpe a Sicilia"
Il giorno 3 marzo 2011, il nostro gruppo formato da  23  appassionati  di scialpinismo  e 4 coraggiose atlete con le ciaspole si è  dato appuntamento in piena notte per partire alla volta della Sicilia, alla conquista del vulcano attivo più alto d'Europa:  il Monte Etna. Dopo un volo al di sopra delle nuvole,  ecco aprirsi all'orizzonte la meta del nostro viaggio, splendidamente innevata . Alle 9.30  all'aeroporto di Fontanarossa  ecco ad accoglierci  una delegazione del C.A.I di Catania guidata dal  Presidente .
Dopo una bella e interessante visita alla città di Catania, durante la quale ci siamo abbuffati di granita, cannoli e pranzato a base di pesce nel ristorante "Il gabbiano", ci siamo  recati con 3 mitici pulmini del CAI  nei B&B  in località Ragalna nei pressi di Nicolosi. Il mattino seguente era prevista la prima uscita sci alpinistica sull' Etna,  con partenza dal rifugio Sapienza a quota 1900 metri e meta finale il cratere centrale a 3340 metri. La Montagna dispettosa non si è concessa e ci ha respinti nascondendosi dietro una coltre di nebbia, vento e acqua.  Piegati ma non  spezzati  rinviamo l'appuntamento  al giorno successivo. L'amarezza è stata momentanea perché la vivacità ,l'allegria e i canti hanno trascinato il gruppo a visitare la bellissima Taormina. Alla sera  nell'elegante salone  di Vincenzo e Daniela , abbiamo potuto apprezzare e  gustare un buffet di piatti tipici della cucina siciliana preparati dalla famiglia:pasta alla norma, parmigiana, arancini , polpettine di melanzane e in agrodolce, cavolfiori in pastella, insalata di arance, carciofi  al pecorino gratinati, toma persa, ricotta fresca e affumicata . Il vino Nero d'Avola  ha contribuito a sciogliere lentamente la nostra riservatezza di montanari   e a concludere  la serata in allegria grazie al Canzoniere di Ornella e Lucia  e alle barzellette di Matteo. Nel corso della serata Pietro ha ringraziato dell'ospitalità donando la "Gramola", un tagliere  per pane di segale tipico della Valdidentro  con inciso lo stemma del CAI. Anche il giorno seguente purtroppo il tempo non era dei migliori, infatti già dal primo mattino pioggia e vento ricoprivano la cima tanto attesa e ci si preparava per visitare  Siracusa e Noto. Una telefonata però ha rallegrato  la nostra compagnia informandoci che il cielo sopra la vetta si stava rasserenando e in fretta ci siamo avviati  per iniziare la nostra ascesa. Alle ore 13, tra i vapori infernali di zolfo,  la cima fumante  viene conquistata con grande soddisfazione da tutti noi sci alpinisti. La meta è raggiunta , missione compiuta! Giusto il tempo di scattare le foto ricordo e pochi minuti dopo il cielo si è coperto e la nebbia non ci ha permesso di godere del bellissimo panorama . Tuttavia rimane la felicità di essere stati , anche se per pochi minuti,  in cima alla Sicilia. Alla sera a Giarre, in un ristorante tipico, abbiamo festeggiato scatenandoci in danze e abbuffandoci di pesce , dolci e limoncello. L'ultimo giorno finalmente il tempo  è sereno quindi  poche ore prima della partenza , i più arditi si sono di nuovo avventurati per fare un'ultima gita sci alpinistica,  malgrado il forte vento, alla Montagnola . Il gruppo delle coppie, di fatto e non,  si sono rilassati al mare godendo della  temperatura mite e del "pane condito". Alle 15 ci siamo ritrovati in aeroporto carichi di prelibati dolci, sassolini di lava e preziose ceramiche   per tornare nella nostra Valle ricchi di  un'esperienza che ricorderemo per sempre. Un caloroso ringraziamento a tutti gli organizzatori per la riuscita di questa gita che ha permesso a tutti noi  di poter condividere momenti  speciali  e la gioia di essersi stati insieme in allegria e serenità.
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Ornella e Lucia ci raccontano: "Gita al Monte Etna"
L'entusiasmo e la voglia di condividere un'esperienza unica sono stati il filo conduttore dei preparativi e della escursione sul vulcano Etna. L' allestimento delle casse con l'attrezzatura è stata coordinata dagli instancabili Armando e Maurizio (in ordine alfabetico.....), in esse abbiamo sistemato sci, scarponi, zaini, e la taneda preparata da Ornella. Finalmente dopo parecchie settimane di attesa, giovedì 3 marzo partenza da Malpensa per Catania di buon mattino, h. 7,00. Già dall'aereo intravediamo subito il nostro obiettivo, il Monte Etna. Ad accoglierci all'aeroporto il Presidente del CAI Catania (al quale vanno i nostri ringraziamenti) con i pulmini messi a disposizione per
il soggiorno in Sicilia, il quale ci ha anche accompagnato nella visita alla città. Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti a Ragalna per la sistemazione nel B & B Domus Verdiana. Il giorno dopo il tempo non è stato clemente, per cui niente salite, cambio di programma, si parte per la visita di Taormina,  spesso con lo sguardo rivolto verso l'alto nella speranza di intravedere qualche raggio di sole. Verso sera un po' delusi per le condizioni del tempo che non accennavano a migliorare, ma comunque carichi di entusiasmo, accogliamo l'invito a cena di Vincenzo e moglie, titolari del B & B, che ci hanno preparato un eccellente buffet a base di specialità locali. Tra il buon vino, le barzellette (di Matteo) ed i canti, la serata si protrae fino a tardi, per poi concludersi con un brindisi a base di taneda in uno degli  chalet. Per sabato 5 marzo, previsioni del tempo non buone; poiché la maggior parte del gruppo preferisce la visita a Siracusa, un gruppo di irriducibili (Lucia, Ornella, Corrado, Matteo V., Flavio, Daniele, Matteo I., Maurizio e Armando) ambisce alla cima, decidiamo pertanto di vederci alle  8,00 del giorno dopo. Dopo un'abbondante colazione, a "malincuore" ci salutano gli amici diretti a Siracusa. Ma... il tempo di una breve telefonata e il Presidente Pietro comunica che tra le nuvole s'intravede l'Etna e senza nessuna esitazione c'è un velocissimo cambio di programma, tutti verso la meta. Ci dirigiamo verso il Rifugio Sapienza (Mt 1900), nostro punto di partenza con gli sci. Emozionati nel calpestare una neve diversa da quella delle nostre montagne come nostro solito... pronti ... e via, nessun passo guida e tutti a cercare di rompere il fiato.... La salita è stata faticosa un po' per i postumi della sera prima, un po' per l'adattamento all'altitudine e un po' per il brontolio del nonno Tullio. Siamo stati accompagnati dal sole che si alternava alle nuvole, con la cima sempre ben visibile. Dai diversi crateri usciva fumo e approssimandoci alla meta l'odore di zolfo diventava sempre più forte, mentre il fondo nevoso diventava sempre più ghiacciato, tanto da dover mettere i rampanti. Arrivati in cima al cratere (Mt 3323), facciamo appena in tempo ad immortalare il paesaggio che si presenta davanti a noi come un quadro straordinario ed ecco un repentino cambio di visibilità, il forte vento umido/freddo porta una fitta nebbia. Fortunatamente eravamo accompagnati dalla Guida Alpina Nicola, che nella discesa ci ha invitato a stare molto vicini senza perderci di vista, sarebbe stato un attimo perdere l'orientamento. Dopo varie difficoltà, ci siamo trovati al Rifugio Sapienza a bere qualcosa di caldo, ne avevamo proprio bisogno! La serata l'abbiamo trascorsa a Giaffre, vicino a Catania, dove tra musica dal vivo e balli abbiamo mangiato dell'ottimo pesce.
Domenica mattina giornata splendida, una parte del gruppo si alza di buon mattino per affrontare un' ultima salitina prima del rientro, direzione Valle del Bove - Cima Montagnola (mt 2644). Nonostante il cielo limpido le difficoltà non sono mancate, da subito fondo molto ghiacciato (Ornella aveva dimenticato i rampanti nello chalet) e vento molto forte Un grazie particolare ai due angeli custodi Elio e Pietro da parte di Ornella, per il prezioso sostegno durante la salita. Comunque la grinta e lo spirito non ci hanno abbandonato fino alla croce ghiacciata della cima dalla quale si poteva ammirare uno splendido mare. La discesa è stata divertente con neve simile alla nostra "semeda".
Durante il rientro con il pullman, riguardando la vetta, nei nostri sguardi c'era tanta soddisfazione e  un po' di tristezza... Il volo di rientro ci stava aspettando alle 16.00 a Catania, la nostra vacanza era finita.
Questa esperienza è stata sicuramente unica per le caratteristiche dell' escursione e molto divertente per la piacevole compagnia. Ringraziamo di cuore il nostro Presidente Pietro per l' organizzazione ed i "fotografi" Corrado, Lorenzo e Matteo.

Ornella e Lucia
Monte Cassana 3007 m s.m. - 30 gennaio 2011
Coordinatori: Pietro Urbani e Ornella Gurini
Come ormai consuetudine in uscite di questo tipo, la compagnia è numerosa (22 persone). Giornata favorevole con cielo sereno e assenza di vento.
Bella salita con presenza di un tratto di misto roccia affrontato con l'utilizzo di qualche spezzone di corda a scopo precauzionale di sicurezza.
Paesaggio spettacolare dalla vetta con vista a 360° su tutte le principali cime della zona.
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Anno 2010
Programma attività estate 2010
Gamma 2 - Lecco
Ferrata Piz Trovat - Svizzera
Rifugio Cantoni - Rifugio Ferrario
Il programma prevedeva l'uscita alla Cima Piazzi, ma viste le condizioni meteo si è optato per un'altra uscita. Così, partiti di buon mattino un gruppo proveniente da Isolaccia e l'altro da Semogo, si è riunito in località Presedont per proseguire la camminata verso il Cantoni passando dalla Val Lia. Giunti alla meta verso mezzogiorno, dopo il pranzo al sacco, è stata scattata la foto di gruppo (nella foto manca il fotografo Sandrino Trabucchi). Nel primo pomeriggio si è tornati a valle passando dal rifugio Ferrario nella Val Cardonè.
Provolino
Aria molto gelida, clima quasi invernale, ma i temerari sono arrivati lo stesso alla meta!
Ai piedi della parete nord dell'Eiger (3970 m s.m.) e salita al Jungfraujoch con il trenino
Coordinatore: Carlo Lazzeri
Intenso week end in Svizzera per ammirare il ghiacciaio dell'Aletsch (il più esteso delle Alpi) e la parete Nord dell'Eiger . Partenza alle h. 7.00 di sabato da Isolaccia con 4 auto per un totale di 16 partecipanti. Viaggio di circa 6 ore per percorrere 330 Km (ma con 7 passi alpini all'andata e addirittura 8 al ritorno!). Pomeriggio di sabato dedicato alla visita della valle di Lauterbrunnen dove l'acqua che scende dai ghiacciai ha nel tempo scavato un suggestivo percorso con numerose cascate che si sviluppano all'interno della montagna in un gioco spettacolare di forme, colori, rumori. Pernottamento a Interlaken Ost (547 m s.m). La domenica saliamo al Jungfraujoch Top of Europe (3454 m s.m) con lo spettacolare trenino a cremagliera che passando da Wengen e Kleine Scheidegg in circa 2,5 ore supera 3000 m di dislivello. Tale tratta ferroviaria fu inaugurata nell'Agosto 1912 e lungo il suo percorso permette di affacciarsi direttamente sulla parete Nord dell'Eiger. Dall'osservatorio a quota 3571 m s.m (raggiugibile con un ascensore alto 108 m nel cuore della montagna) la vista spazia imprendibile a 360° su tutte le Alpi e sulle vette ghiacciate che dominano la lunga lingua del ghiacciaio dell'Atlesch, patrimonio mondiale UNESCO delle Alpi Svizzere. Su tutte spicca il Monch (4099 m s.m.) e lo Jungfrau (4158 m s.m.). Visita suggestiva anche lungo i cunicoli di ghiaccio scavati all'interno del ghiacciaio e camminata lungo il nevaio sino al rifugio MonchsJoch Hut. Nel pomeriggio camminata ai piedi dell'imponente parete di roccia verticale dell'Eiger alta oltre 1800 m e per l'occasione costantemente avvolta nelle nubi, quasi a volerne accrescere la maestosità e l'inaccessibilità. Rientro a Interlaken con il trenino dello Jungfraubahnen passando attraverso Grindelwald.
Dalla 4^ cantoniera dello Stelvio al Piz Umbrail (mt. 3031) al lago di Rims: coordinatore Ugo Viviani 
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Programma attività inverno 2010
Monte Vioz  3645 m s.m. - 25 aprile 2010
Coordinatore: Paolo Valgoi
Bella e numerosa compagnia (25 persone). Anche il tempo è finalmente dalla nostra. Partiti alle prime luci dell'alba per anticipare il riscaldamento diurno ed il conseguente peggioramento dello stato della neve. Arrivati in vetta dopo circa 4÷4,5 h. Percorso di media-facile difficoltà ma con lungo sviluppo orizzontale. Unico passaggio da prestare attenzione il tratto di sentiero in misto roccia-neve (affrontato a piedi, qualcuno con utilizzo di piccozza) che permette di collegare il ghiacciaio del Palon de la Mare con il ghiacciaio superiore dei Forni. Paesaggio fantastico: vista a 360° sul grande plateau della vedretta superiore del Ghiacciaio dei Forni, sull'anfiteatro delle 13 cime, sul rifugio Mantova e sulla Valle di Peio.
Val Formazza - 10 e 11 aprile 2010
Partenza da Semogo h. 2,45 di sabato 10 aprile 2010. Dopo aver caricato zaini, sci e scarponi sul pullman, si parte per la Val Formazza e più precisamente per il paese di Riale (quota 1731 m. s.m.) ove giungiamo alle ore 9.00 circa. Ci si prepara e con gli sci ai piedi si parte per la prima tappa della giornata: il rifugio Carlo e Bruno a quota 2708 m s.m. Il gruppo è formato da 23 persone: 20 soci CAI Valdidentro, Fausto Riva amico e simpatizzante, Nicola Moltoni di Ponte in Valtellina e Mario Rainoldi, il nostro autista. Primo ostacolo da superare è il lago del Morasco (1815 m s.m.) che viene costeggiato sul lato destro, facendo attenzione a non cadere nelle gelide acque! Dopo circa 700 m s.m. di dislivello si giunge al lago del Sabbione (2463 m s.m.) che viene letteralmente attraversato. Ci assicurano che i 50 cm di spessore di ghiaccio sul lago avrebbero benissimo sorretto non solo il nostro peso ma anche quello di un autotreno! La meta è ormai vicina. E' quasi mezzogiorno e il sole è alto e splendente nel cielo limpido! Risaliamo gli ultimi 250 m di dislivello e finalmente si vede il rifugio! Qui breve sosta; i più forti si dirigono verso la punta del Sabbione (3182 m. s.m.) percorrendo altri 350 m. circa di dislivello! Complimenti a loro!
Alla sera, dopo cena, ci si cimenta con le carte da scopa prima di andare a riposarsi per la salita del giorno successivo: la punta d'Arbola (m. 3235).
Pizzo Arpiglia - 14 febbraio 2010
Partiti prestissimo da Isolaccia per raggiugere la località di Resgia. Temperatura alla partenza -21,5 gradi centigradi...In vetta però, panorama a dir poco fantastico!
 

 Prova A.R.T.V.A. - 10 gennaio 2010

Dopo la lezione teorica di venerdì 8 gennaio, la prova pratica! Peccato che il tempo non era dei migliori.. 

Selva di Verva - 3 gennaio 2010 

Isolaccia -Prei - Chiesetta S. Colombano - 13 dicembre 2009

 

Anno 2009

Programma attività estate 2009

Ferrata Gamma1 - 11 ottobre 2009

Partiti ancora prima dell'alba per raggiungere Lecco e poi salire lungo il sentiero che porta all'attacco della ferrata. A circa 3 ore dalla dura levataccia, finalmente si parte muniti di imbrago, kit da ferrata e casco! Dopo pochi metri di dislivello, voltandosi a valle si ammira un paesaggio stupendo: il lago Lario con il ramo di Lecco a nord e più a sud quelli di Garlate, Annone e Pusiano! A metà salita si fa una breve sosta, per poi proseguire fino alla cima! Qui oltre alla soddisfazione di aver conquistato la meta, si vedono le cime innevate della Valle d'Aosta: il Monte Rosa, il Castore, il Lyscam e il Gran Paradiso! In lontananza si intravede anche la cima del Monviso!

 Camminata in Val Viola (4 ottobre 2009)

 Uscita escursionistica fra i boschi della Val Viola - Coordinatore: Valgoi Lorenzo

In una calda e soleggiata giornata autunnale è stata effettuata una passeggiata in quota (ca 2000÷2400 m s.m.) fra i boschi e le radure della Val Viola. Partendo da Arnoga, siamo saliti verso Cagnol e da qui attraverso Sattarona, Pian de li Selina, Soleir, Funera, siamo giunti sino a Forbesana. Ad una compagnia allegra e numerosa ha fatto da cornice lo splendido scenario ambientale costiuito dai ghiacciai e dalle vette della Valdidentro

(Cima Piazzi, Verva, Lago Spalmo, Saoseo, Cima Viola, Dosdè) e dai tipici laghetti alpini.

Sistemazione sentiero l'Al- Verva (29 agosto 2009)

Un sentito ringraziamento a tutti i Soci che con con il loro lavoro hanno voluto dare un segno importante di valorizzazione e conservazione dell'ambiente e del territorio montano.

Traversata passo Casnil Val del Forno (Svizzera) 23 agosto 2009  

Uscita escursionistica per esperti - Coordinatore: Carlo Lazzeri

Partiti alle prime luci dell'alba per raggiungere la partenza della funivia che ci ha condotti alla diga di Albigna. Da qui è iniziata la lunga traversata che ci ha condotto prima al passo Casnil e poi alla Valle del Forno. Ritorno a casa nel tardo pomeriggio, stanchi per la fatica, ma molto felici per l'uscita.

Cevedale 16 agosto 2009

Partenza h. 6.00 dal rifugio dei Forni. Dopo circa 1 h. si raggiunge il rifugio Pizzini, dove si formano 2 gruppi: quello che presegue verso il rifugio Casati e quello che prende la via del Cedec. Dopo aver raggiunto la vetta ci si riunisce di nuovo alla Casati per poi fare ritorno a casa dopo una giornata stupenda!Uscita alpinistica Monte Cevedale 3769 m s.m. - Coordinatore: Franceschina Elio

Cima Piazzi 14 agosto 2009

Partenza h. 5.00 da Isolaccia in 13 persone. Spostamento con le Jeep fino a Buron.Arrivo al Cantoni alle h. 6.45 dove troviamo altre 4 persone del gruppo che hanno pernottato al rifugio.Partenza dal Cantoni alle h. 7.05 ed arrivo in vetta alle 9.25. Trovato ghiaccio sul "naso terminale" che ha reso difficoltosa la discesa con necessità di predisposizione corde fisse. Compagnia e giornata bellissima. Peccato solamente per la Piazzi che sta veramente soffrendo il caldo e il forte arretramento è visibile e tangibile da un anno all'altro.

Dosegù 02 agosto 2009

Uscita alpinistica: coordinatori Emidio Giacomelli e Urbani Pietro  

Per molti l'obbiettivo è stato quello di conquistare una delle 13 cime mancanti.... Per altri l'opportunità di stare in compagnia, divertirsi e prendere dimestichezza con il ghiacciaio.

Dolomiti del Brenta 18-19 luglio 2009

Ferrata escursionistica ed alpinistica. 

Partiti con la pioggia ed arrivati con il sereno! Paesaggi davvero spettacolari e la compagnia ancora di più! 

Coordinatori: Matteo Lazzeri e Urbani Pietro.

 

 
Al mattino sveglia alle 6,45, colazione e poi di nuovo sci ai piedi; si scende fino al lago del Sabbione. Qui si rimettono le pelli e si risale fino alla cima (qualcuno impiega un po' più degli altri, ma alla fine la meta viene raggiunta da tutti e la felicità è davvero tanta!) In vetta lo spettacolo che si presenta è davvero mozzafiato: semplicemente "meraviglioso"!!! Cime ovunque all'orizzonte a 360 gradi e sullo sfondo si ammira la cima Finsteraarhorn 4274 m s.m.. Dopo aver scattato molte foto ricordo ed esserci rifocillati, ci si prepara per la discesa a valle, al paese di Valdo sciando per circa 2000 m di dislivello. Sciata fantastica e cadute spettacolari: tanto la neve è morbida....
Arrivati al pullman, ci si cambia, si fa un breve spuntino con torte, bisciole e mele e poi si riparte per casa.
L'escursione è risultata essere pienamente soddisfacente da tutti i punti di vista grazie anche ad una compagnia davvero unica! Grazie a tutti per la partecipazione ed anche ai nostri fotografi Lorenzo e Matteo  che con la loro pazienza e bravura hanno documentato tutto nei minimi particolari!